La ricerca scientifica incontra la divulgazione a Focus Live 2026 – festival dedicato alla scienza e all’innovazione, quest’anno dedicato al tema delle Intelligenze, in programma al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Humanitas University ha partecipato alla manifestazione con tre speaker d’eccellenza che hanno esplorato alcune delle sfide più attuali della ricerca biomedica: la salute del cervello, le nuove tecnologie applicate alla medicina e il rapporto tra microbiota, stili di vita e prevenzione oncologica.
Tre prospettive diverse, unite dalla volontà di rendere accessibili temi scientifici complessi e di mostrare come la ricerca possa contribuire a comprendere meglio il corpo umano e a sviluppare soluzioni sempre più vicine ai bisogni dei pazienti.

Cervelli in fiore: come mantenere la mente attiva a ogni età
Come cambia il cervello nel corso della vita? E quali abitudini possono contribuire a mantenerlo in salute? Sono alcune delle domande al centro di Cervelli in fiore, il talk con la prof.ssa Michela Matteoli – docente di Farmacologia presso Humanitas University e direttrice del programma di Neuroscienze dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas.
Partendo dalla metafora del cervello come un giardino da coltivare, l’incontro approfondisce la plasticità cerebrale, ovvero la capacità del sistema nervoso di modificare le proprie connessioni in risposta alle esperienze, all’apprendimento e agli stimoli ambientali. Un processo che continua anche in età adulta e che contribuisce a mantenere il cervello dinamico nel corso della vita.
Movimento, sonno, relazioni sociali e curiosità sono alcuni degli elementi che concorrono al benessere cognitivo. A questi si aggiunge l’alimentazione, con un approfondimento sul ruolo di nutrienti come gli omega-3 e alcune vitamine, e sul dialogo continuo tra intestino e cervello.
Ne emerge una visione della salute cerebrale che integra ricerca neuroscientifica e scelte quotidiane, sottolineando l’importanza di prendersi cura della mente a ogni età.

Parliamone di pancia: microbiota, stili di vita e prevenzione oncologica
Nel talk Parliamone di pancia: prevenzione, microbiota e rischio oncologico, la prof.ssa Maria Rescigno – professoressa ordinaria di Patologia Generale presso Humanitas University e direttrice scientifica del CeMM di Vienna, ha dialogato con Mattia Garutti, medico oncologo esperto di nutrizione e genetica oncologica presso il CRO di Aviano, sotto la moderazione di Ruggero Rollini, chimico e divulgatore scientifico. L’incontro è realizzato in collaborazione con Fondazione AIRC.
Il microbiota, l’insieme dei microrganismi che popolano il nostro organismo, è al centro di un numero crescente di studi per il suo coinvolgimento nei processi fisiologici e nelle interazioni con il sistema immunitario. Comprendere queste relazioni può contribuire a chiarire anche alcuni aspetti del rapporto tra alimentazione, stili di vita e rischio di sviluppare determinate patologie.
Il confronto approfondisce ciò che la ricerca ha già dimostrato e le questioni ancora aperte, con un’attenzione particolare al ruolo dell’alimentazione e dell’attività fisica e alle possibili implicazioni per la prevenzione dei tumori.
Un’occasione per distinguere le evidenze scientifiche dalle ipotesi che richiedono ulteriori verifiche, ribadendo l’importanza di una divulgazione rigorosa quando si parla di salute e prevenzione.

Quando la medicina prende forma: dal 3D printing alla cura personalizzata
Dalla comprensione dei meccanismi biologici allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche, la ricerca medica è sempre più legata alla capacità di tradurre le conoscenze scientifiche in strumenti concreti per la pratica clinica.
È questo il tema di Quando la medicina prende forma, il talk con l’ing. Paolo Oliva – ingegnere biomedico, Head of Research Technology Management e Head del 3D Innovation Lab di Humanitas University.
L’incontro racconta come un’esigenza clinica possa diventare il punto di partenza per progettare soluzioni personalizzate, grazie alla collaborazione tra medicina, ingegneria, scienza dei materiali e ricerca biomedica.
Paolo Oliva ha approfondito temi quali i dispositivi medici personalizzati, progettati sulla base delle caratteristiche del singolo paziente, i modelli anatomici e patologici tridimensionali, che consentono di simulare procedure, pianificare interventi e supportare la formazione dei professionisti sanitari, e il futuro della ricerca tra 3D bioprinting e biofabbricazione, tecnologie che permettono di realizzare strutture e modelli biologici tridimensionali per studiare tessuti, malattie e possibili strategie terapeutiche.
Tre applicazioni differenti accomunate da un obiettivo: trasformare dati, immagini e informazioni biologiche in strumenti utili a rispondere a specifiche esigenze cliniche.
Un esempio di come l’integrazione tra competenze diverse possa favorire lo sviluppo di una medicina sempre più personalizzata.
Ricerca, innovazione e divulgazione al servizio della salute
La partecipazione di Humanitas University a Focus Live 2026 mette in luce la varietà degli approcci attraverso cui la ricerca biomedica contribuisce al progresso della medicina: dallo studio dei meccanismi che regolano il funzionamento del cervello allo sviluppo di tecnologie innovative per la cura, fino all’indagine delle relazioni tra microbiota, stili di vita e rischio oncologico.
Attraverso il contributo dei suoi docenti e ricercatori, l’Ateneo porta al festival esperienze e competenze che mostrano come il dialogo tra discipline, la ricerca e la divulgazione scientifica siano strumenti fondamentali per avvicinare il pubblico alle nuove frontiere della medicina.

