Una due giorni di apprendimento a 360 gradi in urologia, dai simulation lab alla chirurgia robotica


La sempre maggior disponibilità di tecniche chirurgiche mininvasive e tecniche robotiche complesse richiedono una preparazione molto elevata dei chirurghi urologi. Le nuove generazioni di chirurghi necessitano di una preparazione sempre più accurata e pratica nell’utilizzo di strumenti innovativi in modo da limitare al massimo gli inconvenienti, seppur minimi, in sala operatoria.

Alla Scuola di Specializzazione in Urologia di Humanitas University è stato organizzato un percorso teorico e pratico che ha visti impegnati tutti e i 15 medici specializzandi. Il training sviluppato in tre fasi, da aprile a giugno 2022, a partire dai tutorial on line, passando dai Simulation lab e fino alla fase di intervento vero e proprio.

«Il programma – spiega il professor Nicolò Maria Buffi    Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia, si è svolto nell’arco di un mese e mezzo, durante il quale i medici specializzandi, secondo l’anno di specializzazione, hanno seguito un training teorico e pratico per migliorare le curve di apprendimento e preparare chirurghi urologici abili e competenti. – E continua l’esperto – un programma che integra ed è condotto in parallelo al progetto ENTRY (EuropeaN Training in uRology), finanziato da un fondo triennale europeo Erasmus con Humanitas University capofila, il cui fine è promuovere l’innovazione nella formazione degli urologi in modo che siano in grado di utilizzare gli strumenti più all’avanguardia e nello stesso tempo ridurre le complicanze. Inoltre, oggi è necessario che la formazione sia uniforme nei diversi paesi in Europa”.

La prima fase del progetto è stata la registrazione di tutorial riguardanti simulazioni laparoscopiche, endoscopiche e robotiche step by step condotte da chirurghi urologi di provata esperienza, e poi resi disponibili sulla piattaforma di e.learning per gli specializzandi. Il 20 e 21 giugno presso il “Simulation Center di Humanitas University, sono stati messi a disposizione dei medici dei simulatori laparoscopici, di endourologia, di procedure percutanee e di chirurgia robotica dove i futuri specialisti hanno potuto esercitarsi praticamente per due giornate sulle diverse procedure chirurgiche. Il 22 giugno è stato organizzato il primo corso pratico vero e proprio con l’esecuzione dei differenti interventi su cadavere. “La vera prova pratica per gli specializzandi è stata – spiega il professor Buffi – quando seguiti da un infermiere strumentista e da un urologo in qualità di tutor, i medici in formazione hanno potuto mettere in pratica su cadavere le diverse procedure di intervento. Dalle più semplici come quelli di piccola chirurgia, ad esempio la circoncisione, per gli specializzandi del primo anno per arrivare a quelli complessi di chirurgia robotica per quelli del quinto anno”.

Questa è stata una simulazione a 360 gradi delle diverse tipologie di intervento chirurgico in urologia durante la quale i medici specializzandi, secondo l’anno di corso, grazie alla presenza di un tutor esperto e di un infermiere strumentista hanno potuto effettuare dei veri e propri interventi. “Per la Scuola di Specializzazione in urologia è stato un modo molto utile e interessante per testare la fattibilità e verificare i risultati di apprendimento dei medici specializzandi. I 15 medici che hanno partecipato a questo percorso hanno avuto la possibilità di mettere in pratica, in tutta sicurezza, le tecniche chirurgiche. – E conclude Buffi – il workshop ha confermato che esplorare diverse alternative di apprendimento, come i Simulation lab presi a prestito da ambiti differenti come quello militare o l’industria aeronautica che utilizzano le simulazioni per la formazione, anche in medicina consentono di migliorare le curve di apprendimento in un ambiente sicuro e controllato dove i giovani urologi possono acquisire nuove abilità senza creare alcun rischio al paziente”.

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Humanitas è un ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario. Ha sviluppato la sua organizzazione clinica istituendo centri di eccellenza specializzati per la cura dei tumori, di malattie cardiovascolari, neurologiche e ortopediche – oltre che un centro oculistico e un fertility center.