Covid-19: i ricercatori di Humanitas, la speranza per vincere il virus


La diffusione del nuovo Coronavirus ha sollevato diverse domande a cui la ricerca sta cercando di dare una risposta, che vanno dall’individuazione di un vaccino alle terapie più efficaci per contrastare l’epidemia.

I medici, professori e ricercatori di Humanitas e Humanitas University sono impegnati in numerosi studi che spaziano dalla genetica, all’immunologia e alla microbiologia e che affrontano a tutto tondo le criticità e gli interrogativi che l’infezione ha sollevato.

Covid-19, nuova diagnostica e nuovi farmaci

Alberto Mantovani, Direttore Scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University, ha sottolineato il grande impegno in questo periodo dei ricercatori nell’individuazione di farmaci per una terapia mirata e nella stesura di protocolli clinici. Ma una parte importante è anche dedicata allo sviluppo di una nuova diagnostica basati su anticorpi, supportata dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.

“Accanto alla ricerca fondamentale, in immunologia e genetica – spiega il professore – abbiamo in atto numerosi studi traslazionali e clinici. Sono in corso numerose sperimentazioni legate alla valutazione dell’utilizzo sia di nuovi farmaci, quali Tocilizumab o Remdesivir, sia di diagnostici basati su anticorpi. Un importante progetto, che guarda alla possibilità di identificare velocemente i pazienti potenzialmente infetti, ci vede coinvolti nello sviluppo di una nuova diagnostica in grado di fornire informazioni con una grande sensibilità nell’arco di un’ora. Ancora sul versante diagnostico, uno studio per la valutazione delle TAC toraciche con l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale mira a cogliere aspetti che possano essere di supporto per identificare i pazienti più a rischio per lo sviluppo di complicanze respiratorie gravi. Stiamo inoltre sviluppando e applicando protocolli clinici, fino all’area di terapia intensiva, per la gestione dei pazienti affetti da Covid-19. A questi si affiancano studi osservazionali mirati a stabilire correlazioni tra fattori clinici, biochimici e la prognosi dei pazienti, per capire se la gravità del decorso della malattia sia dovuta al sistema immunitario, al corredo genico, o a entrambi”.

Un documento contro le fake news

Mai come in un momento di emergenza sanitaria e sociale come quello che stiamo vivendo, è fondamentale condividere informazioni certe. Per questo, il professor Maurizio Cecconi, Responsabile Anestesia e Terapie intensive in Humanitas e docente di Humanitas University, insieme al professor Mantovani e al prof. Guido Forni, Università di Torino, ha firmato un report su Covid-19, redatto dall’Accademia nazionale dei Lincei, una delle più prestigiose società scientifiche italiane, per fare chiarezza sull’attuale pandemia e correggere le false informazioni.

Covid-19 e genetica

Sul fronte della ricerca genetica, il professor Stefano Duga, docente di Humanitas University, con la collaborazione delle professoresse Rosanna Asselta ed Elvezia Maria Paraboschi, ha effettuato uno studio, pubblicato su medRxiv, mirato alla identificazione dei fattori predisponenti al rischio di contrarre l’infezione causata dal Coronavirus.

“Si tratta – ha spiegato il professore – del primo studio di genetica della popolazione italiana in relazione a Covid-19: è volto a comprendere i fattori che influenzano la suscettibilità all’infezione, la gravità del decorso clinico della malattia e la maggiore severità dei sintomi che si osservano negli uomini rispetto alle donne. I risultati ottenuti forniscono le basi per offrire una migliore assistenza ai pazienti affetti Covid-19 e per identificare strategie terapeutiche più efficaci per affrontare questa difficile emergenza sanitaria. L’identificazione precoce dei fattori di rischio è infatti fondamentale per fornire il supporto adeguato ai pazienti, inclusa la capacità di identificare gli individui che richiedono un più attento monitoraggio clinico”.

Covid-19 e i farmaci biologici contro le infiammazioni

Il professor Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia e Immunologia Clinica e docente di Humanitas University, ha incentrato i suoi studi sull’efficacia del trattamento con alcuni farmaci biologici già utilizzati su pazienti affetti da artrite reumatoide e malattie autoimmuni. La polmonite causata da Covid-19 si manifesta in modo molto veloce con la comparsa di febbre, tosse e mancanza di fiato che possono portare a insufficienza respiratoria spesso grave. Questo sembra essere dovuto a una vera e propria cascata infiammatoria indotta dall’infezione virale, per la quale non esiste ancora una terapia specifica o un vaccino.

“Le conoscenze immunologiche e virologiche – spiega il professore – hanno portato all’uso di vari farmaci diretti sia contro il virus (anti-virali) sia contro la cascata infiammatoria indotta dal virus, in particolare finora approvati per l’utilizzo in pazienti con malattie reumatiche. Tra questi il tocilizumab, un farmaco biologico diretto contro la molecola infiammatoria detta interleuchina 6, utilizzato per il trattamento dell’artrite reumatoide, e l’idrossiclorochina, un farmaco che modula il sistema immunitario spesso impiegato nelle malattie autoimmuni quali il Lupus Eritematoso Sistemico”.

“Lo studio pubblicato su Journal of Autoimmunity – afferma e la dott.ssa Angela Ceribelli, reumatologa di Humanitas e prima autrice dello studio – spiega quanto noto finora della malattia soprattutto nell’ottica dei pazienti trattati con immunosoppressori, quindi a maggior rischio di sviluppare un’infezione severa. Per questi pazienti è fondamentale seguire le indicazioni attuali delle autorità in merito alla prevenzione della trasmissione di Covid-19, utilizzare le terapie indicate su prescrizione medica nel caso di comparsa di polmonite, e non interrompere le terapie in corso per le malattie reumatiche nel timore di una maggiore suscettibilità all’infezione virale da Covid-19.

La biobanca dei campioni biologici per lo studio del Covid

Il virus SARS-Cov-2 si manifesta con un ampio spettro di sintomatologia: dal semplice raffreddore alla polmonite. Fortunatamente, in alcuni individui si manifesta con pochi sintomi (individui paucisintomatici), o addirittura senza alcun sintomo (asintomatici). E’ proprio dal paragone tra queste categorie di individui infetti che è possibile capire non solo le basi della patologia, ma anche i fattori di rischio.

Nell’ambito degli studi epidemiologici, il gruppo di ricerca coordinato dalla professoressa Maria Rescigno, responsabile del laboratorio di Immunologia delle mucose e Microbiota di Humanitas e docente di Patologia Generale in Humanitas University, ha realizzato una biobanca di campioni biologici (dal sangue periferico ai lavaggi bronchiali) provenienti dai soggetti che hanno contratto il Coronavirus, al fine di studiare i molti aspetti della patologia (sintomatologia, fattori di rischio, ruolo delle comorbidità, caratteristiche comuni a più individui, immunità adattiva ecc.)  e sperare di poter dare al più presto risposte certe sulla malattia.

Questo l’elenco degli studi pubblicati o in press ad oggi:

 

  • Critical Care Utilization for the COVID-19 Outbreak in Lombardy, Italy: Early Experience and Forecast During an Emergency Response
  • Coronavirus (COVID-19) outbreak: what the department of endoscopy should know
  • COVID-19 pandemic: perspectives on an unfolding crisis
  • Inflammatory bowel disease care in the COVID-19 pandemic era: the Humanitas, Milan experience
  • Football cannot restart soon during the COVID-19 emergency! A critical perspective from the Italian experience and a call for action
  • Management of IBD during the COVID-19 outbreak: resetting clinical priorities
  • How COVID-19 Outbreak Is Impacting Colorectal Cancer Patients in Italy: A Long Shadow Beyond Infection
  • Critical Organizational Issues for Cardiologists in the COVID-19 Outbreak: A Frontline Experience From Milan, Italy
  • Surviving Sepsis Campaign: guidelines on the management of critically ill adults with Coronavirus Disease 2019 (COVID-19)
  • Coronavirus pandemic and Colorectal surgery: practical advice based on the Italian experience
  • Intranasal corticosteroids in allergic rhinitis in COVID-19 infected patients: An ARIA-EAACI statement
  • Hospital surge capacity in a tertiary emergency referral centre during the COVID-19 outbreak in Italy.
  • The Greek study in the Effects of Colchicine in COvid-19 complications prevention (GRECCO-19 study): rationale and study design.
  • COVID-19 and liver disease.
  • Baseline Characteristics and Outcomes of 1591 Patients Infected With SARS-CoV-2 Admitted to ICUs of the Lombardy Region
  • Facing COVID-19 in Ophthalmology department
  • Recommendations for coronavirus infection in rheumatic diseases treated with biologic therapy
  • COVID-19 Outbreak in Northern Italy: viewpoint of the Milan area surgical community
  • CORONA-steps for tracheotomy in COVID-19 patients: A staff-safe method for airway management
  • May we deliver neuro-oncology in difficult times (e.g. COVID-19)?
  • Highlights for management of patients with Autoimmune Liver Disease during COVID-19 pandemia
  • Neurosurgery in the storm of COVID-19: suggestions from the Lombardy region, Italy (ex malo bonum)
  • Diarrhea during COVID-19 infection: pathogenesis, epidemiology, prevention and management
  • Endoscopy units and the COVID-19 Outbreak: A Multi-Center Experience from Italy
  • Clinician Education and Adoption of Preventive Measures for COVID-19: A Survey of a Convenience Sample of General Practitioners in Lombardy, Italy
  • COVID-19 pandemic: guidance for nuclear medicine departments
  • The procoagulant pattern of patients with COVID-19 acute respiratory distress syndrome
  • Gastroenterology department operational reorganisation at the time of covid-19 outbreak: an Italian and Chinese experience
  • Maintaining the quality standards of care for inflammatory bowel disease patients during the COVID-19 pandemic
  • European Society of Trauma and Emergency Surgery (ESTES) recommendations for trauma and emergency surgery preparation during times of COVID-19 infection
  • Will COVID-19 infection be less severe in ulcerative colitis than in Crohn’s patients due to a lower rate of smokers?
  • Advanced forecasting of SARS-CoV-2 related deaths in Italy, Germany, Spain, and New York State
  • Covid-19 epidemic in Italy: evolution, projections and impact of government measures
  • Inflammatory bowel diseases and COVID-19: the invisible enemy
  • Endoscopy in inflammatory bowel diseases during the COVID-19 pandemic and post-pandemic period
  • The Italian Outbreak of COVID-19: Conditions, Contributors, and Concerns
  • Reorganize and survive-a recommendation for healthcare services affected by COVID-19-the ophthalmology experience
  • Key elements of preparedness for pandemic coronavirus disease 2019 (COVID-19) in nuclear medicine units
  • The Radiology Department during the COVID-19 pandemic: a challenging, radical change
  • An academic allergy unit during COVID-19 pandemic in Italy
  • Contribution of Interventional Radiology to the Management of COVID-19 patient
  • Low risk of Covid-19 transmission in GI endoscopy
  • ACE2 and TMPRSS2 variants and expression as candidates to sex and country differences in COVID-19 severity in Italy.
  • Impact of anti-androgenic therapies on COVID-19: an observational study in male population from a COVID-19 regional centre of Lombardy (Italy)
  • Handling of allergen immunotherapy in the COVID-19 pandemic: An ARIA-EAACI statement
  • Who should perform the rhinopharyngeal swab in COVID-19 positive patients?
  • Complement as a target in COVID-19?
  • Being a foot and ankle surgeon in Italy in the era of COVID-19

 

HUMANITAS GROUP

Humanitas è un ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario. Ha sviluppato la sua organizzazione clinica istituendo centri di eccellenza specializzati per la cura dei tumori, di malattie cardiovascolari, neurologiche e ortopediche – oltre che un centro oculistico e un fertility center.