Marinos Kallikourdis ha studiato Scienze Naturali al Trinity College di Cambridge (Regno Unito) sotto la supervisione di M.S. Neuberger, dove ha anche conseguito un dottorato di ricerca in Immunologia per il lavoro svolto presso il MRC Laboratory of Molecular Biology (Cambridge, Regno Unito), sede della scoperta della struttura del DNA e dell’invenzione degli anticorpi monoclonali e umanizzati. Ha fatto parte del team guidato da A.G. Betz che per primo ha dimostrato la necessità delle cellule T regolatorie nel mantenimento della tolleranza materno-fetale e ha decifrato il meccanismo di miglioramento dell’artrite reumatoide associato alla gravidanza. Dopo un breve periodo di post-dottorato con A. Viola, è diventato ricercatore principale presso Humanitas e assistente professore di Patologia Generale e Immunologia presso il Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale dell’Università degli Studi di Milano. Nel 2015 è diventato assistente professore di Patologia Generale e Immunologia presso l’Università Humanitas. Il suo gruppo di ricerca si concentra ora sulla cardio-immunologia (vedi sezioni successive).
Insegnamento Ho iniziato formalmente a insegnare come supervisore universitario di biochimica al Trinity College di Cambridge, mentre studiavo per il mio dottorato di ricerca. Nel sistema di supervisione universitaria, l’accento è posto sulla stimolazione della capacità degli studenti di usare il loro ragionamento per porre e decifrare complesse questioni scientifiche; questo principio secolare rimane una linea guida fondamentale nel mio approccio all’insegnamento. Come membro della facoltà dell’Università di Milano (2012-2015), ho insegnato moduli di immunità adattativa nella facoltà di medicina in lingua inglese e nei corsi di laurea triennale e magistrale in biotecnologie mediche in lingua italiana. Ho anche tenuto un corso opzionale, progettato per esporre gli studenti alla disposizione incerta e spesso contraddittoria delle informazioni nella letteratura scientifica. All’Università Humanitas insegno moduli sull’immunità adattativa (e argomenti strettamente correlati) nell’ambito di un corso integrato nel corso di laurea in Medicina e nel corso di laurea in MedTech (in inglese), nonché nel corso di laurea triennale in Infermieristica e nel corso di laurea magistrale in Infermieristica (in italiano). Tengo anche un corso opzionale sulla comunicazione scientifica.
Le malattie cardiovascolari e il cancro sono le principali cause di morbilità e mortalità, creando un’urgente necessità clinica di sviluppare nuovi approcci terapeutici. L’infiammazione e le risposte immunitarie sono implicate nella patogenesi di molti di questi disturbi. Il mio laboratorio è interessato a decifrare le interazioni tra il sistema immunitario adattativo e i diversi tessuti durante la patogenesi della malattia. Studiamo i meccanismi alla base di queste interazioni, dal livello sistemico a quello molecolare. Utilizziamo poi i risultati ottenuti per sperimentare immunoterapie innovative e strategie diagnostiche/prognostiche per le malattie cardiovascolari, il cancro e la cardiotossicità indotta dall’immunoterapia antitumorale, che potrebbero fungere da prova di principio per la traduzione in ambito clinico. Attualmente stiamo anche studiando le applicazioni di queste strategie alle comorbilità cardiache del COVID-19. Il nostro lavoro ha ricevuto il sostegno dell’AIRC, del Ministero della Salute italiano, della Fondazione CARIPLO, della Fondazione Veronesi, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiano, del Telethon e dell’AriSLA.
Il sistema immunitario adattativo (composto da cellule T e cellule B) si è evoluto nei vertebrati, consentendo la difesa dell’organismo dai patogeni. Tuttavia, l’evoluzione della gravidanza nei mammiferi, che dipende dal riconoscimento e dalla tolleranza attiva degli antigeni fetali di origine paterna durante la gravidanza placentare (da parte delle cellule Treg), potrebbe aver determinato l’evoluzione di cambiamenti fondamentali nel modo in cui il sistema immunitario adattativo interagisce con i tessuti nel corpo dei mammiferi, in modo ottimizzato fino all’età riproduttiva attiva della femmina, ma non oltre (Aluvihare, Kallikourdis e Betz, Nature Immunology 2004; Kallikourdis, Canc Imm Immunother 2018; Martini et Front Immunol 2020). Queste interazioni non ottimali tra l’immunità e i diversi tessuti potrebbero essere state esacerbate dal fatto che negli ultimi due secoli la durata della vita umana si è estesa notevolmente oltre l’età riproduttiva attiva. L’infiammazione non ottimale che ne deriva è implicata nella patogenesi delle malattie cardiovascolari, del cancro e delle malattie neurodegenerative, cause principali di morbilità e mortalità. Inoltre, è collegata al problema della multimorbilità, ovvero la coesistenza di malattie appartenenti ai gruppi sopra citati. Immunità adattativa e cancro Come esempio dell’applicazione del ragionamento sopra esposto, abbiamo recentemente dimostrato che le cellule T pro-infiammatorie, utilizzate terapeuticamente per trattare i tumori, possono mediare contemporaneamente effetti pro-tumorali (Garetto et al., 2016).
L’identificazione e la decifrazione di questo effetto inaspettato potrebbero aprire la strada al perfezionamento delle attuali strategie immunoterapiche per il cancro. Attualmente stiamo lavorando per decifrare a un livello più sistematico come l’immunità adattativa influisca sulla generazione, la crescita e la metastasi del cancro. Immunità adattativa e malattie cardiovascolari Recentemente abbiamo identificato, tramite immunofenotipizzazione in diversi stadi della malattia, un’associazione tra la presenza di cellule T pro-infiammatorie e l’insufficienza cardiaca (HF), sia in modelli sperimentali che nelle biopsie di pazienti umani affetti da HF. Sulla base di questa scoperta, abbiamo utilizzato un farmaco approvato dalla FDA che interferisce con la funzione delle cellule T per trattare l’HF indotta sperimentalmente. Il trattamento ha portato a un blocco della progressione dell’HF, in modo sostanzialmente più efficiente rispetto agli attuali farmaci standard mirati alle malattie cardiache (Kallikourdis et al, Nature Communications 2017; Martini et al, Circulation Research 2020). Questo approccio innovativo è stato da allora salutato come “rivoluzionario per il trattamento delle malattie cardiovascolari” (Simons et al, Nat Rev Cardiol 2019) e ha fornito la base meccanicistica per una linea guida su come trattare la tossicità cardio-specifica che si verifica durante l’immunoterapia antitumorale con blocco dei checkpoint (Salem et al, N Engl J Med 2019).
Alla ricerca di spiegazioni meccanicistiche più dettagliate delle risposte immunitarie contro il cuore, abbiamo ora completato uno studio RNASeq su singole cellule dell’infiltrato immunitario cardiaco nell’insufficienza cardiaca (Martini et al, Circulation 2019). Ciò ha fornito informazioni sul meccanismo della nostra terapia mediata dall’abatacept, su una spiegazione meccanicistica della mancanza di effetti dei trattamenti clinici anti-TNF nell’insufficienza cardiaca e sul meccanismo che genera tossicità cardiaca durante l’immunoterapia tumorale. Attualmente stiamo ampliando i nostri studi sull’entusiasmante nuova frontiera della cardio-immunologia, che promette di rivoluzionare il modo in cui vengono trattate le malattie cardiache e vascolari.
- Martini E, Cremonesi M, Panico C, Carullo P, Bonfiglio CA, Serio S, Jachetti E, Colombo MP, Gianluigi Condorelli G* and Kallikourdis M* (2020) T Cell Costimulation Blockade Blunts Age-Related Heart Failure Circulation Res vol. 127, p. 1115-1117 doi: 10.1161/CIRCRESAHA.119.316530 (*:corresponding authors)
- Martini E, Giugliano S, Rescigno M, Kallikourdis M*. (2020) Regulatory T Cells Beyond Autoimmunity: From Pregnancy to Cancer and Cardiovascular Disease Front Immunol. 11:509. doi: 10.3389/fimmu.2020.00509. eCollection 2020. (*:corresponding author)
- Martini E, Kunderfranco P, Peano C, Carullo P, Cremonesi M, Schorn T, Carriero R, Termanini A, Colombo FS, Jachetti E, Panico C, Faggian G, Fumero A, Torracca L, Molgora M, Cibella J, Pagiatakis C, Brummelman J, Alvisi G, Mazza EMC, Colombo MP, Lugli E, Condorelli G*, Kallikourdis M*. (2019) Single cell sequencing of mouse heart immune infiltrate in pressure overload-driven heart failure reveals extent of immune activation Circulation 2019 Dec 17;140(25):2089-2107 doi:10.1161/CIRCULATIONAHA.119.041694.) (*:corresponding authors)
- Kallikourdis M*, Martini E, Carullo P, Sardi C, Roselli G, Greco C, Vignali D, Riva F, Ormbostad Berre AM, Stølen TO, Fumero A, Faggian G, Di Pasquale E, Elia L, Rumio C, Catalucci D, Papait R, Condorelli G* (2017) T cell costimulation blockade blunts pressure overload-induced heart failure. Nat. Commun. 8, 14680 doi: 10.1038/ncomms14680 (*:corresponding and co-supervising authors)
- Aluvihare V, Kallikourdis M and Betz A (2004) Regulatory T Cells Mediate Maternal Tolerance to the Fetus. Nat Immunol 5, 266-271. doi: 10.1038/ni1037