Una Tac all’Arcimboldo

Scienze Mediche Settembre 12, 2026

Un esame a “L’Ortolano” dell’Arcimboldo grazie a una super TAC di solito usata per la Ricerca clinica su cuore, cervello, polmoni e tumori. Le indagini dovranno verificare se il dipinto sia la prima testa composita realizzata dal pittore.

L’Ortolano”, celebre dipinto di Giuseppe Arcimboldo (1526-1593) conservato nella Pinacoteca del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, cela dei segreti.

Per svelarli il Museo si è rivolto a Humanitas University, dove l’opera è stata sottoposta a una speciale TC, condotta dal team di Andrea Laghi – Professore Ordinario di Humanitas University e Direttore del Dipartimento di Diagnostica dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas.

«Obiettivo delle indagini scientifiche – afferma Mario Marubbi, Conservatore Pinacoteca Ala Ponzone – sarà determinare la procedura tecnico-esecutiva impiegata nella realizzazione dell’opera, al fine di verificare l’ipotesi che “L’Ortolano” costituisca la prima testa composita realizzata dall’Arcimboldo. Dagli esami, si conta anche di risolvere le domande relative all’attuale stratificazione del supporto, riconducibile a pregressi interventi conservativi, analizzare la tavolozza e determinare la natura dei materiali impiegati dal pittore».

Questa fase di indagini sul dipinto con strumentazione d’avanguardia si inserisce nell’ambito della più ampia campagna diagnostica che verrà intrapresa congiuntamente all’Università di Pavia, in particolare al Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente – prof.ssa Maria Pia Riccardi e dott.ssa Maya Musa – e il Dipartimento di Fisica – prof.ssa Maddalena Patrini – con il coordinamento scientifico di Mario A. Lazzari, e il coordinamento operativo della storica dell’arte Raffaella Poltronieri.

Tale campagna di ricerca, fondata su un protocollo di indagine completamente non invasivo, costituirà il completamento degli studi scientifici condotti nel 2007 da Mario Marubbi e da Mario A. Lazzari, in occasione della mostra “Arcimboldo (1526-1593)“, tenutasi lo stesso anno presso il Musée du Luxembourg di Parigi, e proseguita nel 2008 presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Dai tumori alla tela: una TC speciale a “un paziente” del 1500

«L’esame cui è stata sottoposta l’opera è una TC a conteggio di fotoni (Photon-Counting CT), in grado di tradurre in segnale elettrico l’energia dei singoli fotoni che raggiungono il rivelatore dopo aver interagito con i tessuti – afferma il prof. Andrea Laghi. In questo caso, con gli strati pittorici e la tavola. Caratteristica del macchinario è la capacità di arrivare a una risoluzione ad altissima precisione. Questo ha consentito di acquisire immagini della stratificazione dell’opera, con spessore di un quinto di millimetro».

Il macchinario è arrivato in Humanitas grazie a Humanitas University e ai fondi ANTHEM, il progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano Nazionale Complementare al PNRR, nato per accelerare l’innovazione nella ricerca clinica verso una medicina sempre più predittiva e personalizzata, con particolare attenzione a quattro aree ad alto impatto sanitario: cuore, cervello, polmoni e tumori.

La TC si trova nel Proton Building dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, inaugurato quest’anno nell’ambito delle celebrazioni del trentennale dell’ospedale. Un edificio interamente dedicato alla cura oncologica, che accoglie la Clinical Trial Unit, dove i pazienti possono accedere a terapie sperimentali di ultima generazione, e la Protonterapia, la forma di Radioterapia ad alta precisione più avanzata per la cura dei tumori.

L’opera

Si tratta di una delle celebri teste reversibili già ricordate, come invenzioni arcimboldesche, dallo storiografo e pittore milanese Giovan Paolo Lomazzo (1528-1592).

Il dipinto, olio su tavola (35,8 × 24,2 cm), realizzato da Arcimboldo tra il 1587 e il 1590, raffigura una natura morta di ortaggi dentro una scodella, che, se capovolta di 180 gradi, si trasforma nella buffa immagine dell’Ortolano. Il dipinto del Museo di Cremona è l’unica testa reversibile di Arcimboldo conservata in un museo italiano.