Dal 18 al 20 maggio, pub e locali di Milano si sono trasformati ancora una volta in spazi di incontro tra ricerca e società grazie a Pint of Science 2026, il festival internazionale di divulgazione scientifica che porta la scienza fuori dai laboratori e la racconta in modo diretto, accessibile e informale.
Giunto alla sua undicesima edizione italiana, il festival ha coinvolto oltre 90 pub in 28 città e più di 300 ricercatrici e ricercatori provenienti da università e centri di ricerca di tutta Italia. Anche quest’anno Humanitas University ha partecipato al programma milanese con due appuntamenti dedicati a neuroscienze e immunologia oncologica, offrendo al pubblico l’occasione di confrontarsi con alcune delle frontiere più innovative della ricerca biomedica contemporanea.
Il caos cerebrale e la sua origine neuroinfiammatoria
Il primo appuntamento, ospitato da HUG Milano, ha accompagnato il pubblico in un viaggio alla scoperta del dialogo continuo tra cervello e sistema immunitario.
Durante la serata, Davide Pozzi, Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze Biomediche di Humanitas University e capo dell’Unità di Neuroimmunologia dello Sviluppo presso IRCCS Istituto Clinico Humanitas, insieme a Genni Desiato, che collabora presso la stessa unità di Humanitas ed è Ricercatrice dell’Istituto di Neuroscienze del CNR, hanno raccontato come la neuroimmunologia stia cambiando il modo di interpretare il funzionamento del cervello.
Se per molto tempo il sistema immunitario è stato considerato soltanto un meccanismo di difesa dell’organismo, oggi la ricerca mostra uno scenario molto più complesso: molecole e cellule immunitarie partecipano attivamente anche alla regolazione di funzioni cognitive, emozioni e plasticità sinaptica.
Attraverso esempi e domande dal pubblico, l’incontro ha esplorato le implicazioni di questo nuovo paradigma per la salute mentale e per la comprensione di patologie neurodegenerative e neuropsichiatriche, mostrando come il dialogo tra neuroscienze e immunologia stia aprendo prospettive inedite nella ricerca biomedica.


Che la forza (immunitaria) sia con te, nella sfida ai tumori
Il secondo appuntamento Humanitas, ospitato presso Alibi Music & Spirits, è stato dedicato all’immunoterapia personalizzata e alle nuove frontiere della medicina di precisione in oncologia.
A guidare la serata è stata Chiara Maria Cattaneo, Group Leader del laboratorio di Precision Immuno-Oncology presso IRCCS Istituto Clinico Humanitas, che ha raccontato come oggi sia possibile ricostruire in laboratorio una replica tridimensionale del tumore di un paziente per studiarne il comportamento e allenare le cellule immunitarie dello stesso paziente a riconoscerlo e combatterlo.
Partendo da una domanda semplice – “se ogni tumore è diverso, perché le cure dovrebbero essere tutte uguali?” – l’incontro ha mostrato al pubblico come l’immunoterapia stia evolvendo verso approcci sempre più personalizzati, capaci di adattarsi alle caratteristiche biologiche specifiche di ogni paziente.
Tra modelli tumorali tridimensionali, cellule immunitarie “addestrate” e medicina di precisione, la serata ha offerto uno sguardo concreto su terapie che fino a pochi anni fa sembravano fantascienza e che oggi rappresentano una delle prospettive più promettenti della ricerca oncologica.


Con la partecipazione a Pint of Science 2026, Humanitas University ha rinnovato il proprio impegno nella divulgazione scientifica e nel dialogo con la società, sostenendo occasioni in cui la ricerca possa essere condivisa oltre i confini accademici una conversazione, e una pinta, alla volta.

