Anche quest’anno, Humanitas University partecipa a SOUL Festival di Spiritualità Milano, giunto alla sua terza edizione, e dedicato al tema del Mistero. L’Ateneo è main partner dell’iniziativa, che vede inoltre il contributo di Fondazione Rocca.
Il programma del festival, promosso da Università Cattolica e Arcidiocesi di Milano, propone oltre 70 appuntamenti in luoghi simbolici della città, dove circa 100 ospiti dialogano di filosofia, arte, spiritualità e scienza. Il programma completo degli eventi è disponibile al seguente link: https://www.soulfestival.it/programma. Gli incontri sono gratuiti, su prenotazione.
Di seguito i due appuntamenti che vedono coinvolta Humanitas University.

Un’alleanza spirituale: quando la medicina cambia lo sguardo
Sabato 21 marzo al Piccolo Teatro Grassi si terrà l’incontro “Un’alleanza spirituale: quando la medicina cambia lo sguardo”, con la partecipazione di Domenica Lorusso, Professoressa di Ginecologia e Ostetricia presso Humanitas University.
Il confronto tra Domenica Lorusso, Simona Lo Iacono ed Eugenia Alleva affronterà una domanda ancora attuale: soffrire fisicamente è considerato parte del destino della donna? Il dialogo darà avvio a una riduzione teatrale, interpretata dall’attrice Anna Bonaiuto, del testo Virdimura (Guanda, 2024), scritto da Simona Lo Iacono, che rievoca la figura della prima donna medico documentata nella storia, attiva nella Catania del XIV secolo nella cura delle malattie femminili allora poco conosciute.
Sabato 21 marzo, ore 15.00 – 16.30
Piccolo Teatro Grassi
Maggiori informazioni e iscrizioni alla pagina dell’evento.
Vedere l’inaccessibile: un workshop per rendere visibile l’invisibile
Il programma di Humanitas University al festival include anche un’attività dedicata alla comunità studentesca: venerdì 20 marzo, al Campus Humanitas di Pieve Emanuele (MI), si terrà il workshop “Vedere l’inaccessibile” con l’artista e fotografo Pietro Bologna.
L’iniziativa invita gli studenti a utilizzare la fotografia con smartphone per osservare e raccontare realtà spesso ignorate o difficili da percepire, riflettendo sul potere dell’immagine come strumento di narrazione. Il workshop è riservato agli studenti dell’Ateneo.

